201807.11
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Quali danni provocati da parti condominiali risarcisce la compagnia assicurativa?

Quali danni provocati da parti condominiali risarcisce la compagnia assicurativa?


Frequentemente accade che parti condominiali abbiano cagionato danni a condomini o terzi.


Quasi sempre accade che il condominio abbia in corso un contratto assicurativo che copre determinati danni scaturenti da parti condominiali.


Ma allora come si fa a stabilire se quel danno provocato da una parte condominiale sia o no assoggettato a copertura assicurativa ?

Le ipotesi che possono verificarsi sono due:

  1. il danno al terzo o al condomino, pur derivante da una parte condominiale, è conseguenza di un evento imprevedibile o  di un caso fortuito;
  2. il danno al terzo o al condomino è conseguenza della mancata manutenzione del bene condominiale per  condotta negligente del condominio;

L’art 2051 c.c. afferma che: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”; quindi il condominio risponde dei danni subiti dal terzo o dal condomino derivanti dalla mancata manutenzione dei beni condominiali a meno che non provi che questo è conseguenza di caso fortuito (o forza maggiore).

Se il condominio non risponde dei danni che terzi o condomini subiscono da parti comuni in quanto conseguenza di caso fortuito o forza maggiore ne consegue che la copertura assicurativa in questo caso non avrebbe alcun senso in quanto sarebbe inutile.

Escludendo l’ipotesi a) rimane solo l’ipotesi b).

Ed allora i contratti assicurativi hanno un senso solo nell’ipotesi in cui il danno al terzo o al condomino è conseguenza della mancata manutenzione del bene condominiale per  condotta negligente del condominio.

Il principio enunciato dovrà essere temperato dall’esame delle clausole contrattuali del contratto assicurativo che, solo qualora prevedessero in modo espresso la esclusione del rischio da condotta colposa potranno liberare la compagnia dall’obbligo di garanzia.

Quanto attestato è stato affermato dalla Corte di Cassazione con l’  Ordinanza n. 20070 del 11.08.2017 “L’assicurazione della responsabilità civile, mentre non può concernere fatti meramente accidentali, dovuti, cioè, a caso fortuito o forza maggiore, dai quali non sorge responsabilità, per la sua stessa natura importa necessariamente l’estensione ai fatti colposi, restando escluso, in mancanza di espresse clausole limitative del rischio, che la garanzia assicurativa non copra alcune forme di colpa. Pertanto la clausola della polizza stipulata da un condominio, la quale preveda la copertura dei danni “involontariamente cagionati a terzi in conseguenza di un fatto accidentale”, senza contenere alcuna limitazione con riguardo a determinati gradi di colpa, fa ritenere operante la garanzia anche in ipotesi di comportamento gravemente colposo dell’assicurato, con la sola eccezione delle condotte dolose. (Rigetta, CORTE D’APPELLO ROMA, 11/11/2015)”


Avv. Dario Anzalone