201806.12
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Condominio: Il conflitto di interessi che in assemblea tutti richiamano ma che raramente esiste

Alle assemblee condominiali a cui spesso partecipo, durante la trattazione di un determinato punto all’ordine del giorno, sento sovente il condomino di turno opporsi al voto di altro condomino in quanto dichiarato per quella deliberazione “in conflitto di interessi”.

L’ipotesi del “conflitto di interessi” in materia condominiale è caso difficile da verificarsi.

L’opinione diffusa è che il condomino che abbia un interesse personale in potenziale conflitto con l’interesse del condominio non solo non possa votare, ma addirittura non possa partecipare all’assemblea. Niente di più sbagliato. La Cassazione con la sentenza 1853/2018 ha ribadito che il superiore condomino non solo ha il diritto alla partecipare all’assemblea, ma ha anche diritto di voto e questo invalida la delibera solo quando il condomino che impugna la delibera dimostri l’esistenza contestuale di due condizioni: la prima è che sussista una sicura divergenza tra l’interesse del condomino in conflitto e quello istituzionale del condominio idonea a provocare un potenziale danno per quest’ultimo; la seconda che il condomino in conflitto di interessi abbia concorso con il proprio voto a formare la maggioranza assembleare.

Stiamo attenti allora ad impugnare una delibera condominiale per conflitto di interessi di uno dei condomini partecipanti, si rischia che l’autorità giudiziaria non solo rigetti la ns richiesta ma ci condanni anche alle spese

Avv. Dario Anzalone