La legge n. 220/2012 di riforma del condominio, in vigore dal 18 giugno 2013, ha introdotto, con il nuovo art. 1130-bis del cod. civ., la possibilità per l’assemblea di nominare “un revisore che verifichi la contabilità del condominio”, anche per più annualità specificatamente indicate.
L’assemblea può nominarlo in qualsiasi momento, dandogli l’incarico di verificare la contabilità del condominio anche per più esercizi finanziari.
La nomina di un revisore oltre ad essere opportuna quando viene nominato un nuovo amministratore senza che il condominio abbia provveduto ad approvare il bilancio consuntivo della gestione uscente (perché ritenuto inadeguato dall’assemblea o perché mai presentato) è necessaria quando il condominio intenda procedere ad una verifica contabile delle passate gestioni allo scopo di accertare eventuali ammanchi dovuti ad appropriazione indebita da parte dell’amministratore.
Proprio per la specificità della materia e lo scopo della revisione è sempre preferibile rivolgersi a un professionista munito non solo di competenze specifiche ma anche di grande esperienza nel settore condominiale
L’attività di revisione prevede:
• l’acquisizione di tutta la documentazione contabile amministrativa riconducibile al periodo da revisionare;
• l’analisi analitica della suddetta documentazione;
• la rielaborazione contabile;
• la relazione sullo stato della gestione contabile ed amministrativa del condominio per il periodo oggetto di revisione con indicazione delle relative tutele giudiziarie